. .
www.informacalcio.it
 

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum » Giovani Promesse...
. La qualità non si misura in centimetri Go back
Autore Messaggio
mazzone

Registrato: 26/03/15 06:21
Messaggi: 5
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto: La qualità non si misura in centimetri
Ciao a tutti, sono nuovo del forum anche se lo leggo da parecchio tempo.
Mi sono deciso ad iscrivermi per sottoporre a voi esperti del mondo del pallone questo "semplice" quesito.
E' giusto che un giovane calciatore (12-15) venga valutato per le sue dimensioni fisiche ?
Io sono decisamente uno che va contro corrente e sostengo ad alta voce: NO !!!
Ma prima di dilungarmi ed annoiarvi con le mie convinzioni preferirei avere vostre opinioni.
MALEX01

Registrato: 15/09/06 21:14
Messaggi: 5529
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
Tranne poche eccezioni la trafila dei ragazzini e' sempre la stessa. Oratorio/società figc/ poi fase scolastica che dura quattro anni per poi al 90/100 smettere. In queste fasi si verifica quello che è il normale sviluppo non solo fisico ma anche psichico. Inoltre ci sono le c.d. doti tecniche che altro non sono che le capacità di accompagnare al l'istinto una buona capacità motoria anche nei movimenti. Questo fa si che tanto genitori si esaltano e credono di avere in casa il maradonino di turno. Per quella che è la mia esperienza ultra decennale, fino alla fase scolastica i cm contano ma solo per quegli allenatori che ne fanno una questione di sopravvivenza e che di solito fanno parte di società di puro settore giovanile che hanno l'obbligo di formare calciatori per poi rivendere il prodotto al calcio adulto. Certamente chi ha doti tecniche elevate non è che viene messo da parte anzi tutt'altro però quando il prodotto viene messo sul mercato i cm fanno parte della trattativa eccome. Molti non saranno d'accordo sulla mia analisi però e' da tanti anni che vedo sempre le stesse cose e credimi, la parte che più è colpevole in queso ambiente poco edificante e quasi sempre il genitore.
mazzone

Registrato: 26/03/15 06:21
Messaggi: 5
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
Apprezzo le tue considerazioni anche se non le condivido appieno.
Iniziamo dalla fine; perchè la colpa è quasi sempre del genitore?
Hai appena sostenuto che è un discorso di "mercato", e questo non lo fanno certo i genitori.
Parli di "allenatori che ne fanno una questione di sopravvivenza" e questi non sono genitori.
Io sono un genitore ed è ovvio che ai miei occhi mio figlio sia "il migliore", così come ritengo corretto che sia così per tutti i genitori (lo diceve anche Pino Daniele...)
Ma le scelte, all'interno di una società di calcio non le fanno i genitori (anche se non è propriamente vero!)
Considerando poi che ci sono genitori e genitori, non è da escludere che un genitore dalla tribuna possa capire qualcosina anche di calcio e quindi di essere in grado di fare certe valutazioni "abbastanza obiettive"

Tralasciamo coloro che "hanno doti tecniche elevate" e consideriamo per un attimo coloro che hanno doti tecniche. Come facciamo a farli crescere calcisticamente, rafforzare le loro doti, migliorare i loro "difetti", se già a priori vengono etichettati per il fisico?
Ovviamente sto parlando di SQUOLE calcio, non livelli professionistici dove conta solo ed esclusivemente il risultato.(idea per la quale il calcio italiano sta andando a rotoli)
MALEX01

Registrato: 15/09/06 21:14
Messaggi: 5529
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
mazzone ha scritto:
Apprezzo le tue considerazioni anche se non le condivido appieno.
Iniziamo dalla fine; perchè la colpa è quasi sempre del genitore?
Hai appena sostenuto che è un discorso di "mercato", e questo non lo fanno certo i genitori.
Parli di "allenatori che ne fanno una questione di sopravvivenza" e questi non sono genitori.
Io sono un genitore ed è ovvio che ai miei occhi mio figlio sia "il migliore", così come ritengo corretto che sia così per tutti i genitori (lo diceve anche Pino Daniele...)
Ma le scelte, all'interno di una società di calcio non le fanno i genitori (anche se non è propriamente vero!)
Considerando poi che ci sono genitori e genitori, non è da escludere che un genitore dalla tribuna possa capire qualcosina anche di calcio e quindi di essere in grado di fare certe valutazioni "abbastanza obiettive"

Tralasciamo coloro che "hanno doti tecniche elevate" e consideriamo per un attimo coloro che hanno doti tecniche. Come facciamo a farli crescere calcisticamente, rafforzare le loro doti, migliorare i loro "difetti", se già a priori vengono etichettati per il fisico?
Ovviamente sto parlando di SQUOLE calcio, non livelli professionistici dove conta solo ed esclusivemente il risultato.(idea per la quale il calcio italiano sta andando a rotoli)


_____________________Il fatto di attribuire quasi sempre le colpe ai genitori è una circostanza ricorrente negli ambienti delle scuole calcio.- Io sono stato genitore e con il senno del poi ho condannato me stesso in alcune situazioni pregresse.- E' fin troppo ovvio che per ciascun papà o anche ciascuna mamma il proprio figlio è il migliore, che si faccia amicizia con il genitore il cui figlio non occupa mai il ruolo del tuo, ecc...ecc...ecc..- Ciò che manca in un genitore è la c.d. cultura calcistica, concetto questo che mi veniva ripetuto ad oltranza dal ns povero presidente scomparso lo scorso anno, che quanto ad esperienza aveva pochi eguali non foss'altro perché era stato responsabile in settori giovanili professionistici, era pres della nostra società ( settore dilettantistico avanzato ), ex procuratore federale, insomma uno che ne capiva.- Per cultura calcistica intendeva il fatto che un genitore di un ragazzino doveva capire una cosa e fare una scelta di conseguenza.- O il ragazzo era li solo per divertirsi ed allora va bene tutto, oppure il ragazzo man mano che cresceva di età cresceva anche calcisticamente ed allora al genitore si richiedeva una maggiore conoscenza del calcio dilettantistico che se posso sintetizzarne il concetto è questo: la formazione scolastica finisce con la fase allievi e scopo di una società è essenzialmente quello di formare calciatore adulti.- Detto ciò un genitore non deve solo guardare con il paraocchi la partita del proprio ragazzo che gioca nella propria categoria di appartenenza ma deve anche cercare di capire dove il ragazzo può arrivare documentandosi anche relativamente alle fasi successive, e perché no, anche andando a vedere portandosi il ragazzino, un partita di promozione o eccellenza che sono quelle dove confluiscono la stragrande maggioranza di atleti che continuano a giocare al calcio anche dopo la fase scolastica, superando selezioni naturali notevoli.- Quando un genitore capisce questo e magari vede in campo gente che ha giocato anche in serie B dilettarsi in eccellenza o promozione, comincia ad avere una visione diversa di ciò che offrirà il calcio adulto. naturalmente se al mattino ha giocato tuo figlio e poi al pomeriggio lo porti a vedere il Milan o l'Inter non ci siamo proprio capiti e prima o poi l'illusione che hanno avuto e che continuano ad avere i genitori, coinciderà con l'appendere delle scarpe al chiodo del ragazzo.- In buona sostanza e per non dilungarmi oltre, sarebbe opportuno che tanti papà ogni tanto andassero a vedere partite di calcio adulto relative a due o tre categorie ad esempio serie D eccellenza e promozione in modo che la visione dell'immediato futuro sia più ampia e capire se il ragazzo abbia o no voglia di gustarsi una di queste partite perché, a parti casi sporadici ed ormai eccezionali, tra i professionisti ci va uno su 20/30000 intendendo per professionisti diciannovenni con contratto firmato e non certo gli allievi o Beretti dell'Inter o Milan che professionisti non sono.-
Quanto , e concludo, al fatto che i genitori di calcio capiscano, bene o male quasi tutti noi di sesso maschile qualche calcio ad un pallone lo abbiamo dato e pertanto qualcosina si capisce sempre, ma fermo restando che chi abbia frequentato scuole, studiato sui libri, coltivato la disciplina, sempre più di noi ne capisce e anche se lascia fuori il maradonino a discapito del figlio del dirigente o del ragazzino " indietro " perché la parola scarso è offensiva.-
mazzone

Registrato: 26/03/15 06:21
Messaggi: 5
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
Stiamo scrivendo e leggendo cose che io ritengo ovvie, e ne sono contento visto che sto interagendo con una persona che molto probabilmente capisce di calcio più di me.

Ma cio non toglie che non ho ancora trovato risposta alla mia domanda essenziale che ripeto essere: E' giusto che un giovane calciatore (12-15) venga valutato per il suo fisico?

Sei in una età di pieno sviluppo, c'è chi cresce prima, chi dopo, e quindi ?

Legata a questa risposta probabilmente c'è anche il futuro del ragazzo, perchè, se non valorizzato, potrebbe appendere INGIUSTAMENTE le scarpe al chiodo, e quindi verrebbe a cadere il discorso che tu citi sul guardare dove il ragazzo può arrivare (3, 2, 1 categoria, promozione, ...)
MALEX01

Registrato: 15/09/06 21:14
Messaggi: 5529
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
Non ti rispondo esplicitamente perché la stessa domanda me la sono fatta più volte e seguendo sia il calcio giovanile sia il calcio adulto, effettivamente constato che nel calcio adulto, salvo doti tecniche notevoli, i centimetri sono importanti in quasi tutti i ruoli ad eccezione forse del centrocampista d'ordine.- In difesa a cominciare dal portiere è indispensabile l'altezza.- In attacco il piccolo di statura ma robusto fisicamente può giocare come punta esterna, quasi mai come punta centrale.- A centrocampo uno dei tre o quattro può essere benissimo di bassa statura.- però questa è la mia opinione e pertanto non è detto che sia verità.- Se ci leggono ci sono tanti forumisti più addentro di me nella materia molti dei quali hanno i figli che ancora giocano e possono fornirci la loro opinione.- Durante la fase scolastica ovviamente la statura non conta nulla ma sempre secondo il mio punto di vista, perché se vai presso qualcuna delle c.d. sorelle alcune volte senti dire che meno di 1,70 un portiere non lo fanno neanche provare o robaccia del genere.- Uno dei motivi per i quali le colpe cadono sui genitori è anche la totale assenza di conoscenza di regolamenti, di tesseramenti, di vincoli pluriennali, di vincoli annuali,ecc...-
mazzone

Registrato: 26/03/15 06:21
Messaggi: 5
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
E ma così non vale.
Adesso sono ancora punto e a capo.
E considerando che stiamo parlando di Giovanissimi .....

Non mi rimane che continuare sulla strada che ho intrapreso come genitore. Incitare mio figlio a giocare al meglio con il sorriso sulle labbra. E a tenere per me le mie considerazioni.
La mia convinzione rimane invariata: "la qualità non si misura in centimetri"
Luke65

Registrato: 21/07/08 18:25
Messaggi: 625
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
mazzone ha scritto:
E ma così non vale.
Adesso sono ancora punto e a capo.
E considerando che stiamo parlando di Giovanissimi .....

Non mi rimane che continuare sulla strada che ho intrapreso come genitore. Incitare mio figlio a giocare al meglio con il sorriso sulle labbra. E a tenere per me le mie considerazioni.
La mia convinzione rimane invariata: "la qualità non si misura in centimetri"


Carissimo Mazzone,

hai perfettamente ragione sul fatto che la qualita' non si misura in centimetri, ma purtroppo nei settori giovanili Giovanissimi/Allievi spesso e volentieri ci sono allenatori (oltre il 90%) ai quali importa molto di piu' il risultato che il gioco, quindi preferiscono avere dei bei bisonti in squadra e .... palla lunga e pedalare.
In bocca al lupo, spero che tuo figlio diventi 1.90 al piu' presto, altrimenti sara' tortocollo obbligato a vedere i suoi compagni giocare dalla panchina, a meno che non abbia la fortuna di incontrare un allenatore diverso dagli altri.

Luke.
mazzone

Registrato: 26/03/15 06:21
Messaggi: 5
spacer
Rispondi citando Profilo Invia messaggio privato  
Messaggio Oggetto:
Ciao Luke,
Io non so quanto crescerà mio figlio e onestamente poco mi importa perché sono fermamente convinto che giocare in un ambiente con queste mentalità non faccia bene a nessuno, giocatore e adulti al seguito.
Però farò di tutto per contrastare questa mentalità sperando per i ragazzi che prima o poi si riesca a cambiare. Io la mia lotta la combatto dagli spalti con i genitori che continuano a dire "peccato per il fisico, altrimenti..." Ai quali non faccio mancare il mio pensiero su quanto siano in torto. Ho la fortuna di avere un figlio con tanta passione per questo sport da vederlo combattere per ottenere un posto in squadra senza alcun aiuto esterno e vedo che pian piano si sta togliendo qualche bella soddisfazione, ripeto, tutto da solo con le sue forze.
Il mio compito é vegliare affinché non accada che qualche inetto posso intaccare questa sua passione.
E vedremo il tempo a chi darà ragione.
Mostra prima i messaggi di:   
.
.
.
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum » Giovani Promesse... Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi

Powered by phpBB - Copyright © 2002-2004 the phpBB Group
phpbb.it
JustFooty phpBB Template v1.04 © 2004-2006 Jakob Persson / Tesseract Media (readme)
In cooperation with BeautifulGame.net football forum, forumthemes.org and bbstyles.net
Direttore responsabile: Mauro Boldrini - Editore SportWeb S.r.l. - 25124 Brescia tel. 030-6840464 - e-mail: info@sportwebinforma.it
Autorizzazione Tribunale di Brescia n. 45/2003 del 23-12-2003 - © Copyright SportWeb S.r.l.- Cod. Fisc. e Part. Iva n° 03572920175 - Tutti i Diritti sono Riservati
.
. . .